COABITANTI GREEN

COABITAZIONE GREEN È UN PROGETTO DI ORTO DI COMUNITÀ IN UNA RESIDENZA PUBBLICA A TORINO, CHE ASSOCIA AL MODELLO DELLA COABITAZIONE SOLIDALE, L’ORTO COLLETTIVO QUALE STRUMENTO PER LO SVILUPPO DI COMUNITÀ

Il contesto

Il progetto “Un orto di comunità per via Fossata. Un progetto di coabitazione green” si realizza nella nuova residenza di edilizia pubblica sito in Via Fossata 47 a Torino. L’ipotesi di partenza, costruita in collaborazione con Programma Housing e ATC, prevedeva lo studio di un nuovo modello di coabitazione giovanile solidale fondata sulla valorizzazione e cogestione del verde residenziale in complessi di edilizia pubblica, con una prima applicazione nel complesso di via Fossata in fase di realizzazione.

L'idea progettuale

OrtiAlti si è interfacciata con gli uffici tecnici di ATC al fine di definire insieme una nuova soluzione spaziale per il tettogiardino della residenza di via Fossata, una superficie di 700 metri quadri che ricopre i garages interrati e su cui si affacciano diversi appartamenti del complesso. Il progetto si basa su una proposta di valorizzazione dello spazio verde del complesso residenziale. Tale soluzione parte dall’inserimento di un’ area coltivata ad orto, a disposizione della comunità di residenti, per arrivare a ridisegnare l’intero giardino e definire percorsi di accesso a diverse aree di fruizione collettiva: l’area gioco bambini, la pergola, l’orto. La proposta di riorganizzazione del verde per il complesso residenziale ATC in via Fossata è stata sviluppata a partire da: un’analisi delle caratteristiche di contesto: architettoniche, tecniche ed espositive dell’edificio e del sito: un’ipotesi di processo organizzativo, per la gestione e valorizzazione dell’orto, ai fini della sua fruizione da parte della comunità di residenti. La soluzione spaziale qui presentata prevede una riorganizzazione del verde in due aree principali: un’area ad ovest destinata a giardino attrezzato, con aiuole e aree per il ricovero bici e il gioco bambini; un’area a sudest, che gode della migliore esposizione, organizzata ad orto, in vasche accessibili sia dalle passerelle, che dal garage, per un totale di 150 mq di superficie totale coltivata.

Accompagnamento

Dopo la fase di progettazione, l’orto è diventato un luogo di inclusione, attivazione e apprendimento, con l’obiettivo di promuovere il benessere individuale e collettivo in un contesto complesso come quello di via Fossata. Per garantire una gestione progressivamente più strutturata e autonoma, è stato avviato un percorso di accompagnamento dedicato. Dal 2021, l’associazione OrtiAlti, in accordo con ATC e la Cooperativa Un Sogno per Tutti, ha implementato un programma formativo volto a trasmettere competenze specifiche per la gestione e valorizzazione dell’orto come spazio sociale. Nella fase iniziale, gli incontri hanno fornito ai coabitanti conoscenze di base su semina, piantumazione, raccolta e condizioni ambientali. Dal 2023, l’accompagnamento si è concentrato sulla creazione di uno strumento utile per organizzare, raccogliere e monitorare le attività svolte attorno all’orto insieme agli abitanti. Questo percorso ha portato all’elaborazione del Diario dell’orto, un documento condiviso che raccoglie tecniche di cura, mappa competenze e profili degli abitanti e include schede di auto-monitoraggio per registrare attività, collaborazioni e iniziative. Più che un semplice manuale di orticoltura, il diario rappresenta un racconto collettivo in continua evoluzione che documenta pratiche, incontri e competenze emerse nel tempo, rafforzando le relazioni di vicinato e offrendo uno strumento utile anche per la replicabilità dell’esperienza.

La rete

Nel percorso di sviluppo dell’orto, le reti e realtà associative hanno giocato un ruolo fondamentale, creando connessioni che hanno arricchito il progetto garantendone sostenibilità e scambio di pratiche e saperi. La partecipazione all’evento del 2 dicembre 2023 di ORME – Orti Metropolitani Torinesi ha ampliato queste relazioni, portando alla collaborazione con Fiëscha Verd, attiva nella valorizzazione di spazi verdi marginali. Da questo incontro sono nate iniziative periodiche nell’orto che combinano cura del terreno, momenti di raccolto ed eventi comunitari. Queste collaborazioni permettono all’orto e ai suoi coabitanti di crescere, moltiplicando competenze e opportunità, e contribuiscono a rafforzare la continuità delle attività e la risposta ai bisogni della comunità di Terrazza Fossata.
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MQ DI VERDE PENSILE
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GIOVANI COABITANTI
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CONDOMINIO

PROGETTI:

Service designer attiva in progetti di innovazione sociale e rigenerazione territoriale. Si occupa di progettazione di servizi, strumenti e processi collaborativi insieme a comunità, organizzazioni e reti territoriali. Lavora attraverso ricerca, co-progettazione, facilitazione e comunicazione, con l’obiettivo di trasformare bisogni locali in proposte concrete e sostenibili.

Marta Carraro è architetto del paesaggio. La sua formazione, tra ambito accademico e professionale, si concentra sul progetto degli spazi aperti come campo di ricerca e pratica progettuale. È membro dell’associazione OrtiAlti e cofondatrice della realtà caarpa|architettura e paesaggio

Architetto paesaggista, si occupa di promozione e progettazione nell’ambito dell’architettura del paesaggio. Utilizza la fotografia come strumento per documentare le trasformazioni dello spazio pubblico e del paesaggio urbano. È tra i fondatori dell’Associazione Culturale AcPav e ha coordinato il progetto del PAV – Parco Arte Vivente di Torino. Dal 2022 collabora con OrtiAlti nello sviluppo di pratiche di riuso e rigenerazione dello spazio urbano a partire dalle comunità

Naturalista e apicoltore con oltre vent’anni di esperienza, si occupa di educazione ambientale e formazione per fattorie didattiche. Progetta e conduce attività legate a orti educativi, apiari didattici e percorsi naturalistici, con attenzione al contesto fluviale e collinare torinese

Caterina Pira si occupa di educazione e progettazione di attività formative legate a cibo, natura e benessere. Dopo gli studi in Scienze e Culture Gastronomiche e in Antropologia dell’educazione a Londra, ha approfondito il ruolo degli orti urbani come spazi di apprendimento e relazione. Lavora come educatrice in progetti che intrecciano cibo, orti, yoga e temi sociali. È interessata alle lingue e alle culture, che esplora spesso da autodidatta

Maicol “Mike” Negrello è architetto e ricercatore presso il Politecnico di Torino (DAD). Si occupa di regenerative urban design e nature-based solutions, con particolare attenzione ai processi di co-progettazione e al rapporto tra natura e spazio urbano. Ha svolto attività di ricerca e collaborazione internazionale tra Europa e Nord America. È vicepresidente di OrtiAlti e lavora su progetti che esplorano nuovi modelli ecologici e sociali di trasformazione urbana

Michela Pollone si occupa di progettazione europea e project management nell’ambito di programmi di finanziamento europei, nazionali e locali. Lavora su progetti legati ad arte e cultura, innovazione, inclusione e sviluppo territoriale. Nel direttivo di OrtiAlti dal 2020, segue le attività di fundraising, coordinamento dei progetti e gestione dell’associazione. Appassionata di montagna e viaggi

Emanuela Saporito è architetta e PhD, si occupa di pratiche di rigenerazione urbana, partecipazione civica e amministrazione condivisa di beni comuni urbani. Collabora in diversi corsi di Sociologia Urbana al Politecnico di Torino e dal 2023 è consulente della Missione Favorire partecipazione attiva della Fondazione Compagnia di San Paolo. Nel 2015 fonda OrtiAlti insieme ad Elena Carmagnani, di cui è stata vice-presidente e membro del consiglio direttivo fino all’aprile 2024

Elena Carmagnani Architetta PhD, esperta in processi di rigenerazione urbana, design sociale e paesaggi biodiversi, si è formata al Politecnico di Torino e all’Ecole d’architecture di Paris-Belleville. È cofondatrice e project manager di OrtiAlti ETS. Dal 2021 coordina il corso di specializzazione Design del Verde di IED Torino ed è consulente di Arci Torino nei progetti di rigenerazione urbana e sociale e processi di codesign.